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Le spose del Marocco di, Asma Gherib (Prima parte)

Pubblicato da nustalgia su Agosto 23, 2008


Donne del nord , centro, est e ovest del Marocco
donne dal Sahara
e donne BerberePrima parte:
Donne del nord , centro, est e ovest del Marocco

Le feste del matrimonio in Marocco sono quasi tutte simili, tranne quelle del sud ossia del Sahara che hanno un aspetto molto più particolare rispetto a quelle del resto del paese e quelle delle zone berbere.
Queste feste hanno cercato di conservare il più possibile quel che c’è di tradizioni, usi e costumi marocchini nonostante i tanti cambiamenti della società e il processo del progresso frenetico che quest’ultima sta svolgendo. Per questo il matrimonio in Marocco viene considerato una favola dagli aspetti antichi e moderni o un bel quadro dove si mescolano i colori con i profumi e con le luci per esprimere una gioia condivisa e vissuta da molte donne. La festa segue un ritmo particolare e un programma ben preciso, che inizia dal primo momento in cui si stabilisce la data del matrimonio, quindi ogni famiglia comincia a prepararsi per la festa e non s’incontrano finché è giorno del matrimonio.
Quindici giorni prima della festa si celebra un rito chiamato (qush Al-siniyah) che è considerato uno dei più bei momenti per la sposa, perché simboleggia l’inizio della preparazione dei dolci come ad esempio (Ka’b Al ghazal) ossia (la caviglia della gazzella) , (le bustine) ossia ( Lebriwat), e sono tutti tipi di dolci a base di pasta di mandorle aromatizzata con la cannella e l’acqua di fior d’arancio.
(Ka’b Al ghazal)

(Lebriwat)
In un secondo tempo si comincia a preparare la sposa e la famiglia dello sposo inizia a prepararsi per riceverla a casa loro. In quel giorno la sposa indossa i suoi bei vestiti con l’aiuto di una donna chiamata Al Naggafa, una specie di dama che prepara la sposa dalla A alla Z cioè dal trucco, i vestiti, sino ai profumi.
Ma prima di essere ricevuta dallo sposo viene accompagnata dalle amiche e dalle altre donne che l’hanno aiutata a fare i dolci il giorno di (qush Al-siniyah) al Hamma del quartiere ossia al bagno turco che viene affittato per intero dalla famiglia per ricevere la sposa e il suo seguito di donne. Quindi sotto la cupola di quest’ultimo si accendono le candele per cacciare i malvagi spiriti e illuminare la vita degli sposi. Si inizia a curare la sposa usando diversi prodotti spesso naturali come le foglie essiccate di rosa messe nell’acqua, i chiodi di garofano e altre piante profumatissime che si usano sia per il corpo che per i capelli, senza dimenticare il Ghessoul tipo di argilla adatto per i capelli della sposa.
Dopo la giornata del Hammam, viene quella dell’henné e qui la famiglia chiama (Al Naqqashah) ossia la donna che andrà a tatuare o eseguire dei bei disegni sulle mani e i piedi della sposa e a volte anche su altre parti del corpo.

(Al Naqqasha)
vengono tatuate per l’occasione le dita delle altre signorine che hanno aiutato la sposa a fare i dolci come un buon augurio di una promessa di fidanzamento che può capitare nello stesso giorno del matrimonio della loro amica. Il giorno dell’Henné deve essere nel primo giovedì che precede la giornata del matrimonio.
Il venerdì si porta a casa uno specie di notaio o Adul shar’ii per stipulare l’atto del matrimonio che dichiara la coppia come sposi secondo la shari’ah e la legge del paese.


Il sabato invece è il giorno in cui si uniscono gli sposi, infatti dopo la preghiera di mezzogiorno vengono le donne alla casa della sposa indossando i loro più bei vestiti tradizionali e i loro più preziosi gioielli. Pranzano insieme alla sposa e ai suoi familiari e poi bevono il thé e mangiano i diversi dolci. Nel frattempo e prima del tramonto del sole la sposa con l’aiuto della sua Naggafa sfila come una manquin davanti ai suoi ospiti la collezione dei suoi bei vestiti, spesso regalati dal marito o dalla sua stessa famiglia.


( Le diverse pietanze che si offrono agli ospiti della sposa.)


(I diversi vestiti che una sposa può indossare il giorno del suo matrimonio.)
Al tramonto del sole finisce la festa dedicata alle donne della famiglia della sposa e alle sue amiche in modo di permetterle di andare a casa dei genitori dello sposo dove andranno a festeggiare la seconda parte della festa che durerà sino alle prime ore del giorno successivo. Una volta finita la festa si accompagnano gli sposini a casa loro oppure in albergo dove viene passata la prima notte di nozze.
L’indomani; la domenica la sposa riceve i suoi genitori che le portano una appetitosa e abbondante colazione. A pranzo vengono invece i familiari dello sposo.
Nella seconda parte del nostro viaggio parleremo del matrimonio delle donne del Sahara

Una Risposta a “Le spose del Marocco di, Asma Gherib (Prima parte)”

  1. franco detto

    ottimi i piatti e bellissimi i vestiti delle sposa

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