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Archivio per la categoria ‘Noi e l'Altro’

L’interculturalità fra il disagio esistenziale e l’estraneità (Asma Gherib)

Pubblicato da nustalgia su Agosto 23, 2008

Tutto è uno, tutto è diverso e l’Uomo, essendo composto da una infinità di paradossi, è stranamente contraddittorio ! Teme la dipendenza e desidera l’indipendenza, ma spesso finisce con l’intrappolarsi nell’incostanza, nella noia e nell’inquietudine che nasce oggi proprio dal suo stare insieme agli altri! Diventando così getta al vento quel che una volta si chiamava « l’essere istintivamente socievole », dimostrando quanto è cambiato il volto della vita umana e quanti sono le variazioni che ha subito la quotidianità di ogni uomo: le famiglie, ad esempio, non rispecchiano più il modello di una volta, ma è sempre più frequente la famiglia costituita da un solo individuo, da coppie senza figli o al massimo con uno o due. Anche le città non sono più le stesse, sono diventate degli spazi con “case” ed edifici, così sfigurati al punto di sembrare gabbie messe le une sopra le altre, chiamate “palazzi”[1] e grattacieli, dove gli uomini rinchiudono loro stessi diventando come degli spettri che si muovono dietro le tende in inverno, per osservare la pioggia, che escono allo scoperto d’estate, per fermarsi la sera, dietro le sbarre di un balcone, accompagnati spesso da un animale domestico. Non esistono più le case spaziose  e arieggiate, fresche e senza uso di climatizzatori, non ci sono più i pozzi  o le fontane che abbellivano e rinfrescavano il pianterreno della maggioranza delle case.

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Le spose del Marocco di, Asma Gherib (Prima parte)

Pubblicato da nustalgia su Agosto 23, 2008


Donne del nord , centro, est e ovest del Marocco
donne dal Sahara
e donne BerberePrima parte:
Donne del nord , centro, est e ovest del Marocco

Le feste del matrimonio in Marocco sono quasi tutte simili, tranne quelle del sud ossia del Sahara che hanno un aspetto molto più particolare rispetto a quelle del resto del paese e quelle delle zone berbere.
Queste feste hanno cercato di conservare il più possibile quel che c’è di tradizioni, usi e costumi marocchini nonostante i tanti cambiamenti della società e il processo del progresso frenetico che quest’ultima sta svolgendo. Per questo il matrimonio in Marocco viene considerato una favola dagli aspetti antichi e moderni o un bel quadro dove si mescolano i colori con i profumi e con le luci per esprimere una gioia condivisa e vissuta da molte donne. La festa segue un ritmo particolare e un programma ben preciso, che inizia dal primo momento in cui si stabilisce la data del matrimonio, quindi ogni famiglia comincia a prepararsi per la festa e non s’incontrano finché è giorno del matrimonio.
Quindici giorni prima della festa si celebra un rito chiamato (qush Al-siniyah) che è considerato uno dei più bei momenti per la sposa, perché simboleggia l’inizio della preparazione dei dolci come ad esempio (Ka’b Al ghazal) ossia (la caviglia della gazzella) , (le bustine) ossia ( Lebriwat), e sono tutti tipi di dolci a base di pasta di mandorle aromatizzata con la cannella e l’acqua di fior d’arancio.
(Ka’b Al ghazal)

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Le spose del Marocco (Seconda parte) di, Asma Gherib

Pubblicato da nustalgia su Agosto 23, 2008

Le donne del sahara

Le donne già sposate giocano un ruolo molto importante per aiutare i giovani a scegliere la loro promessa sposa, infatti le feste del matrimonio sono sempre considerate una buona occasione per facilitare gli incontri tra i giovani del sahara ; feste dove può accadere quel che viene chiamato « Al Husa », un rito attraverso il quale le donne che fanno da mediatrici prendono un gioiello di una ragazza senza svelare il suo nome e la sua identità e chiedono ai presenti di comprarlo, ripetendo ad alta voce la frase : “Sheila ras Al Na’amah”, per indicare che la ragazza a cui appartiene il gioiello é di alto rango, di buona famiglia e grande educazione. Spesso il gioiello della ragazza viene comprato ad altissimo prezzo, secondo il ritmo della concorrenza che si crea tra i presenti nella festa.

Una volta comprato il gioiello, la ragazza viene considerata ufficialmente fidanzata da chi ha comprato il suo gioiello e viene svelato il suo nome e la sua identità solo ai loro familiari e il resto degli ospiti sanno solamente l’identità di chi ha comprato il gioiello ma non sanno chi è diventata la sua promessa sposa.

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Le spose del Marocco di, Asma Gherib/ terza e ultima parte

Pubblicato da nustalgia su Agosto 23, 2008


Le donne berbere

La festa del matrimonio nelle zone berbere del Marocco dura tre gironi e spesso viene celebrata durante l’estate; dopo aver portato la mietitura dei frutti della terra a compimento e dopo aver sistemato la paglia nei campi e aver conservato l’orzo e il grano nei loro granai e, per l’occasione, imbiancati con il gesso bianco i muri e i ricinti della casa, si raccoglie il carbone e lo si prepara secondo metodi tradizionali per renderlo utile ad una buona e ottima cottura dei cibi che saranno serviti agli invitati degli sposi.
Le tappe che precedono la festa del matrimonio sono varie; in primo luogo c’è il primo passo,quello dell’incontro con la ragazza che sarà la promessa sposa e perché questo avvenga, il giovane berbero comincia a frequentare i posti dove le signorine passano più tempo fuori dalle loro case; i campi ad esempio e le sorgenti d’acqua dove vanno a fare il bucato o a lavarsi e senza avere un contatto diretto con loro si sceglie quella che piace di più e della quale s’innamora il giovane e quindi si passa al secondo passo, quello di parlare con i genitori della ragazza che gli ha rapito il cuore al fine di preparasi a chiedere la sua mano a suo padre e per fare in modo che questo passo si avveri, il padre del giovane va ad incontrare il padre della promessa sposa nello souk del villaggio, posto dove una volta alla settimana si riuniscono tutti gli abitanti del posto per fare le loro compere settimanali e vendere i loro prodotti agricoli.

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